Sapesse, cara mia come l’è stort il mond!

- Se sapesse, mia cara… questo tempaccio che mi riempie di dolori, i nipotini che mi tirano di corsa e… lo sa? mi vedo già giù dalle scale, sono diavoli mica angeli!
- Cosa vuole che le dica, una volta cara lei si stava meglio, anche se “si stava peggio”, non ho ancora il coraggio di togliermi le calze elastiche.
- L’è il mondo, mia cara, queste macchine e tutte le fabbriche che slargan il bus lassù e le stagioni non ghe sun più, per non parlare poi della pensione: non ce la faccio più! Il mondo ormai l’è stort come le nostre schiene pien de dulur!

6 Responses to “Sapesse, cara mia come l’è stort il mond!”

  1. - e com’era? -
    - era bello il mio Alvaro, quando era in divisa si voltavano tutti, alto, fiero. Finché era con me non pesava la vita, no, pure con la fatica, i sacrifici, non pesava…adesso… -
    _ almeno tu l’hai avuto un marito, a me non mi ha voluta nessuno, ma io si, io lo volevo “qualcuno”, lo tenevo nel petto, una volta mi regalò una rosa…è ancora là, nell’elenco del telefono…-
    - e tu? Fai parlare solo noi?-
    - Io? L’ho trovato abbracciato, mano nella mano, vicino al frantoio. Era appena nato Mario…lei aveva gli occhi azzurri, grandi, ho sentito una spina alla schiena, come un coltello affilato. Non mi ha mai voluto bene Peppe, m’ha sposata solo perché avevo un pezzo di terra… una dote. Non glie l’ho mai detto che l’avevo visto…-

  2. bellissima la scenetta e il dialogo mi sembra molto verosimile, ma ormai non ci sono neanche piú le nonne di una volta :D queste devono essere le ultime, quelle di adesso vanno a pilates, si fanno di botox e comprano su internet le pillole dimagranti :) … sono i nipoti che non ci stanno dietro

  3. ciao Mila
    i tuoi immancabili commenti mi gratificano, soprattutto (dire le foto sarebbe banale!) perché cogli l’ironia e ribatti con la stessa moneta (magari manciate da un euro non sarebbe male…)

    Alessandro

  4. purtroppo mi sa che sono più le giovani che si fanno il botox…io di nonne così ne conosco e come, nel mio quartiere girano col carrello della spesa e hanno ancora negli occhi velati l’immagine sorda dei bombardamenti dek ‘43

  5. ma guarda come sono prioprio storte tutte e tre le nonnine… anche io adoro frugare tra le chiacchiere delle persone anziane… trovo che che insegni di più il volto di un vecchio che un libro. inorridisco al solo pensiero che tra qualche anno non avremo più nemmeno un partigiano che ci racconti quello che ha visto con i suoi occhi….

  6. “tee , Ginaaaa , t’è vist ? Ier a fasia caud e oggi … un freid …”
    “eeee …te rasun , NON ESISTONO PIU LE MEZZE STAGIONI!”

    ah ah ah è fantastica questa foto , sono troppo troppissimo storteeeeee!
    (quella roba dialettale scritta li sopra dovrebbe essere piemontese maccheronico … non ho idea di come si scriva in verità!)


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